Curriculum vitae

 

Gli studi e la carriera del Dottor Berardinelli Francesco Urologo

 
 
 
Il Curriculum vitae del Dottor Berardinelli Francesco: laureato con lode in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi “G. D’Annunzio” di Chieti nel 2003 e specializzato in Urologia ed Andrologia presso la stessa Università nel 2009 sempre con lode, il Dott. Berardinelli è Dirigente medico, nella qualifica di Medico Urologo, presso U.O.C. di Urologia del P.O. “San Pio da Pietrelcina” con sede in Vasto (CH) e presso il reparto di “Urologia Multidisciplinare” dell’Ospedale Clinicizzato” SS Annunziata” di Chieti. Svolgendo l'attività di urologo di Pescara, il dottor Berardinelli riceve su appuntamento presso gli Studi Medici di Pescara, nonché a Vasto e a Campobasso. Autore di numerosi articoli pubblicati su prestigiose riviste scientifiche internazionali indicizzate, il Dott. Berardinelli ha inoltre eseguito una Fellow in Urologia e Oncologia presso la University of Texas Medical School a Houston (USA) e ha conseguito il diploma europeo di “Fellow of European Board of Urology FEBU”, a Bruxelles, Belgio.

LA SIU Fondata nel 1908, la SIU (Società Italiana di Urologia) ha avuto storicamente un ruolo fondamentale per l'apertura dei reparti ospedalieri specialistici e l'istituzione delle cattedre universitarie in urologia. La società annualmente consegna il premio Massimo D’Armiento, Professore Ordinario di Endocrinologia alla Sapienza.

Università di Roma, per il miglior contributo scientifico in tema di endourologia. Riconoscimento attribuito anche al Dr. Berardinelli Francesco, urologo di Pescara, nel 2010.
 
 
 
specialista in urologia a Pescara
 
 
 
 

Riconoscimenti professionali

 
 
 
Riconoscimenti professionali ottenuti dal dott. Berardinelli.

Il Dr. Berardinelli Francesco è un urologo a Pescara con una vasta e riconosciuta esperienza clinica nelle patologie urologiche e in andrologia riconosciuta negli anni:

2005: “Golden Communication” alla SIA, congresso ad Arzachena 01-04 October.
2005: “Nocturnal penile tumescence: pathophysiology of environments with low oxygen concentrations”.
2007: “Best Poster” alla SIuRO, congresso a Milano 22/11/2007: “Non muscle invasive bladder cancer and “oxygen supply”: physiopathological roles of 8-iso-pgf2alpha prostaglandin”.
2010: “Premio Massimo D’Armiento” al 83° SIU, Milano 17-20 Ottobre 2010: “LESS parthial nephrectomy without ischemia: 6 cases”; 2013: “Best Poster” in Pharmacotherapy of male LUTS al 28° congresso dell’European Association of Urology (EAU), Milano 15-19 Marzo.
2013: “Clinical effects of dutasteride and finasteride: Are they different or equivalent? Results from record-linkage and match-paired analyses”.
2013: “Excellent case presentation” al Salzburg ESU/ Weill Cornell Seminar, ESU Master Class in Urology, 7-
13 Luglio 2013, Salisburgo.
2014: “Best Poster” al 87° Congresso Società Italiana di Urologia, 27-30 settembre.
2014: “La classificazione di Clavien nella segnalazione delle complicanze infettive post-RIRS: studio europeo multicentrico prospettico”.
2015: “Best Poster” al 31° congresso dell’European Association of Urology (EAU), Monaco 11-15 marzo.
2016: “The surgical experience influences the safety but not efficacy of RIRS for kidney stones: a propensity score analysis”.
 
 

LA SIA

 
La SIA (Società Italiana di Andrologia) raccoglie studiosi italiani o stranieri che svolgono attività clinica o di ricerca in campo andrologico. Obiettivo della SIA è promuovere e favorire gli studi e la ricerca tecnico-scientifica nel campo dell'Andrologia, anche sotto l'aspetto socio-antropologico, favorendo lo sviluppo e il corretto esercizio dell'attività professionale dell'andrologo. Inoltre la SIA ha da Statuto l'obiettivo di rappresentare e promuovere la specialità andrologica nei confronti delle istituzioni e di terzi operanti nello stesso campo di attività, connesse, complementari o affini. Solo a partire dalla fine degli anni 60, l’andrologia è diventata una scienza a sé stante. Se questo è stato possibile è grazie soprattutto all'opera del dermatologo tedesco C. Schirren, che fondò un giornale specializzato sull'argomento, pubblicato per la prima volta nel 1969. La prima associazione di andrologia nasce invece negli Stati Uniti nel 1975 ed è l'A.S.A. (American Society of Andrology), al quale seguì la costituzione a Pisa, nel 1976, della S.I.A., la Società italiana di Andrologia, grazie al lavoro del Prof. G.F.Menchini Fabris. Grazie a tali riconoscimenti sono stati fatti molti passi in avanti nella ricerca e nell'applicazione clinica dei dati derivanti da sempre maggiori studi sugli argomenti di andrologia. Oggi è così possibile identificare e trattare con buona efficacia soggetti affetti da patologie un tempo trascurate o sottovalutate, specie per i risvolti di carattere psicologico che implicano nella conduzione di una normale vita affettiva.
 
 
 

LA S.I.UR.O

 
La Società Italiana di Urologia Oncologica (S.I.Ur.O.) è una Associazione ‘non profit’ fondata nel 1990 per promuovere l’applicazione del concetto di multidisciplinarietà anche alla gestione dei pazienti affetti dalle neoplasie urologiche. In particolare, l’Associazione si propone di favorire il riconoscimento di una figura di specialista che, pur mantenendo la propria afferenza alla disciplina di origine, sia motivato a sviluppare uno specifico interesse e specifiche competenze nel settore della patologia urologica, attraverso la formazione continua. Con questo proposito, urologi, oncologi medici, radioterapisti, anatomo-patologi e, in generale, gli specialisti interessati a questo tipo di problematiche, si sono negli anni confrontati al fine di sviluppare un patrimonio culturale comune. Questo ha portato, sul piano operativo, alla istituzionalizzazione e alla
validazione di modelli collaborativi (protocolli multi specialistici, ambulatori multidisciplinari, etc.) sempre più diffusi nella realtà sanitaria del Paese.
 
 

LA SIU

 
Fondata nel 1908, la SIU (Società Italiana di Urologia) ha avuto storicamente un ruolo fondamentale per l'apertura dei reparti ospedalieri specialistici e l'istituzione delle cattedre universitarie in urologia. La società annualmente consegna il premio Massimo D’Armiento, Professore Ordinario di Endocrinologia alla Sapienza Università di Roma, per il miglior contributo scientifico in tema di endourologia. Riconoscimento attribuito anche al Dr. Berardinelli Francesco, urologo di Pescara, nel 2010
 
 
 

EAU

 
L'EAU (European Association of Urology) produce linee guida cliniche con raccomandazioni ed indicazione dei livelli di evidenza relativi alle diverse patologie di interesse urologico.
 
 

PREVENZIONE ANDROLOGICA

 
Prevenire è meglio che curare. Il Dott. Berardinelli ricorda che un intervento tempestivo può impedire l’insorgenza di una malattia anche in ambito andrologico e urologico. Inoltre curare precocemente una patologia significa evitare che possa creare maggiori problemi in futuro. Per questo la prevenzione rappresenta sempre una strategia vincente in molti campi. In particolare viene definita prevenzione primaria quella che mira a impedire una patologia. Si parla invece di prevenzione secondaria quando, attraverso e grazie a una diagnosi precoce, si ottiene la guarigione di una malattia o ne vengono impedite le complicanze. In andrologia è possibile effettuare sia la prevenzione primaria, sia quella secondaria. In questo senso generale si può affermare che l’obiettivo della prevenzione andrologica è tutelare la fertilità e la vita sessuale dell’individuo. Un obiettivo da perseguire nel corso di tutte le fasi della vita, con caratteristiche differenti a seconda delle varie età”.